AMERICA’S CUP: le SCHEDE dei 12 team in gara!

skipper_dei_12_teams
Dopo aver visto le foto delle barche e conosciuto gli skipper, in questo articolo esaminiamo tutte le informazioni sulle squadre in gara: di scheda in scheda, scopriremo le nazioni di provenienza, gli armatori, la descrizione degli scafi e molto altro sui team partecipanti…


Alinghi

FONDAZIONE 2000
YACHT CLUB Société Nautique de Genève
PATRON Ernesto Bertarelli
SKIPPER Brad Butterworth
Alinghi ha dominato la stagione agonistica 2005, vincendo cinque dei sei eventi organizzati. Nel Louis Vuitton ACC Championship 2006 si trova al 2° posto, pur essendo stato l’unico team a non utilizzare la barca nuova. A fine 2006, il consorzio svizzero si è trasferito a Dubai dove si sono svolte le selezioni “interne” per l’equipaggio da schierare a Valencia.
La forma del bulbo di Alinghi è assai differente da quella progettata da Luna Rossa e New Zealand. E’ particolare la scelta di inclinare le alette, al contrario di quanto fatto da molti sfidanti.

Bmw Oracle Racing

FONDAZIONE 2000
YACHT CLUB Golden Gate Yacht Club
PATRON Lawrence Joseph Ellison
SKIPPER Chris Dickson
Larry Ellison, patron del team, è il fondatore di Oracle Corporation (leader nella produzione di software). Nel 2003 Oracle ha ben figurato, arrivando alla finale di Luis Vuitton Cup dove è stata battuta da Alinghi, che ha poi trionfato in America’s Cup. Oracle ha chiuso il 2006 al secondo posto nel Louis Vuitton Ranking. Il team ha “svernato” ad Auckland, in Nuova Zelanda, dove ha varato Usa98.
Forma stretta e allungata per il bulbo di Oracle. Le alette sono posizionate in basso, sul fondo.

Team New Zealand

FONDAZIONE 1993
YACHT CLUB Royal New Zealand Yacht Squadron
PATRON Grant Dalton
SKIPPER Dean Barker
Il Team New Zeland nasce dall’esperienza del 1995, quando conquistò l’America’s Cup guidata al timone da Russell Coutts e la difese, proprio contro Luna Rossa, nel 2000. Dopo questa vittoria, Coutts e buona parte dell’equipaggio passò ad Alinghi e vinsero proprio la coppa contro i kiwi.
Ora Emirates inizia il VL Act 13 in testa alla VL ranking con il 62% di vittorie sui quattro principali team, secondo miglior risultato dopo Alinghi.
Da un bulbo lungo e sottile, con le imbarcazioni precedenti, quelli di Team New Zealand sono arrivati a un progetto più corto e schiacciato.

Luna Rossa

FONDAZIONE 1997
YACHT CLUB Yacht Club Italiano
PATRON Patrizio Bertelli
SKIPPER Francesco de Angelis
Luna Rossa nasce dal progetto vincente a marchio Prada vincitore della Coppa.
Luna Rossa Challenge è stato l’unico, tra i ‘quattro big’, a rimanere a Valencia durante l’inverno per non accumulare settimane di ritardo in viaggi e traslochi.
Non sono stati ottimi i risultati del team ha vinto soltanto il 28% dei suoi match sui ‘4 big team’.
Nel progetto di Ita 94 il bulbo è stato allungato rispetto alla barca precedente. Le alette sono perpendicolari alla chiglia.

Desafio Espanol

FONDAZIONE 2004
YACHT CLUB Real Federacion Espanola de Vela
PATRON Agustin Zulueta
SKIPPER Karol Jablonski
Desafío Espanol ha acquistato dal team americano OneWorld le due barche della precedente edizione di Coppa e le ha utilizzate come piattaforma per test e allenamenti, insieme con la ex America True, USA-51. Con questa sfida Desafío Espanol si consacra “team di casa” e può contare sul sostegno di un intero paese.
Il progetto del bulbo spagnolo si colloca nel “mezzo”, tra le soluzioni adottate, per lunghezza e dimensioni. Le alette sono triangolari, simili a pinne.

Mascalzone Latino

FONDAZIONE 2002
YACHT CLUB Reale Yacht Club Canottieri Savoia
PATRON Vincenzo Onorato
SKIPPER Vasco Vascotto
Per il team guidato da Vincenzo Onorato, armatore e presidente di “Moby”, società nei trasporti marittimi, si tratta della seconda sfida consecutiva. Mascalzone Latino – Capitalia Team, corre con i colori del Reale Yacht Club Canottieri Savoia di Napoli.
Il team italiano di Vincenzo Onorato ha optato per un bulbo piuttosto corto. Le alette sono piazzate posteriormente al “trim tab” (che unisce scafo e bulbo).

Victory Challenge

FONDAZIONE 2000
YACHT CLUB Gamla Stans Yacht Sallskap
PATRON Hugo Stenbeck
SKIPPER Magnus Holmberg
Per Victory Challenge si tratta della seconda campagna consecutiva e, per la Svezia, del quinto assalto alla “Old Mug”. Tutte le speranze sono riposte sulla nuova SWE 96 varata il 9 febbraio 2007. Il team, ha approfittato dell’inverno per trascorrere due mesi di allenamento a Dubai e per ingrossare le fila della sua squadra con velisti di alto livello che arrivano dagli oceani e dalle classi olimpiche per complessive 100 persone di 25 paesi diversi.
Il bulbo è piuttosto corto e “panciuto”, però con alette particolari: piazzate posteriormente e curvate all’indietro.

+39 Challenge

FONDAZIONE 2004
YACHT CLUB Circolo Vela Gargnano
PATRON Lorenzo Rizzardi
SKIPPER Iain Percy
E’ la debuttante dell’America’s Cup, ma ha avuto un ottimo inizio col settimo posto della LV ranking, pari merito con AREVA e che ha vinto 22 match su 59, solo tre meno di Mascalzone. Il risultato è frutto dell’esperienza dei velisti di fama internazionale su cui può contare: lo skipper, infatti, è l’italiano Luca Devoti, medaglia d’argento nella Classe Finn ai giochi olimpici del 2000. Al timone Devoti ha voluto Ian Percy, che sul podio di Sydney lo aveva preceduto, aggiudicandosi l’oro.
Il team italiano ha un bulbo sottile e allungato, con le alette poste sotto al “trim tab” (la parte che unisce bulbo e scafo).

Areva Challenge

FONDAZIONE 2001
YACHT CLUB Cercle de la Voile de Paris
PATRON Hugo Stenbeck
SKIPPER Sebastien Col
Areva Challenge è un team multiculturale (9 paesi) e ricco di talenti, determinato a vincere l’America’s Cup e a difenderla in Francia. Nella primavera 2005 è stato riconosciuto dalla Federazione Francese Vela quale team portacolori alla 32ma America’s Cup.
Poca innovazione nel progetto: bulbo di dimensioni medie, alette dritte e perpendicolari.

Team Shosholoza

FONDAZIONE 2003
YACHT CLUB Royal Cape Yacht Club
PATRON Salvatore Sarno
SKIPPER Mark Sadler
Il nome Shosholoza, legato alle radici indigene della cultura sudafricana, significa “spingiamo come se fossimo una persona sola” e deriva da un’antica canzone da lavoro.
Con Shosholoza per la prima volta un team africano partecipa all’evento. Il team velico, infatti, è orgogliosamente sudafricano e Shosholoza ha reclutato velisti dalle zone locali e anche dalla scuola di vela “Izivunguvungu MSC Foundation for Youth“, di Simonstown, vicino Cape Town.
Bulbo sottile e allungato, decorato con l’immagine di un ghepardo in scala 1:1.

Team Germany

FONDAZIONE 2005
YACHT CLUB Deutscher Challenge Yacht Club
PATRON Michael Scheeren
SKIPPER Jesper Bank
La nuova GER 89 è arrivata a Valencia alla fine di luglio 2006 e all’inizio ci sono stati degli imprevisti da sistemare (problemi strutturali minori e la rottura di un albero). Ma già alla fine dell’inverno 2007 la barca era in acqua a Valencia, combattiva e determinata. United Internet Team Germany è guidato sull’acqua dallo skipper danese Jesper Bank che vanta due medaglie d’oro e anche esperienza in America’s Cup, essendo stato skipper del team svedese nell’edizione 2002/2003. È la prima sfida tedesca all’America’s Cup.
Nessuna innovazione progettuale nel disegno del bulbo, mentre le alette sono piazzate nella parte posteriore, molto lunghe e sottili.

China Team

FONDAZIONE 2005
YACHT CLUB Qingdao International Yacht Club
PATRON Chaoyang Wang, X. de Lesquen
SKIPPER Pierre Mas
L’alleanza che China Team ha stipulato con Le Défi è stata di grande aiuto al nuovo team. La squadra francese ha portato infatti in dote l’esperienza accumulata in due campagne di Coppa e negli Atti 2004, informazioni progettuali, competenza manageriale ed un’ottima preparazione velica.
China Team corre con i colori del Qingdao International Yacht Club ed è il primo team cinese nella storia dell’America’s Cup.
Molto semplice dal punto di vista progettuale il bulbo del team cinese: lungo, poco affusolato, alette dritte e perpendicolari.

(www.lastampa.it)

Linus

Linus partecipa alla FIUH!League di fantacalcio con la sua squadra Lukomotiv Portiz ed è cofondatore di FIUH.it insieme a Vanz.

Rispondi