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È già calda l'atmosfera per il Boss. In tutti i sensi. Il palco per
l'evento di oggi è stato montato sotto al sole cocente. Più grande
di otto metri rispetto a quello del concerto romano, ha una
struttura simile, ma una larghezza maggiore: ben cinquantadue metri
per ventidue di profondità. Sono caldi anche gli operai e gli
organizzatori che corrono da una parte all'altra dello stadio
olimpico. Niente può essere fuori posto e lo sanno bene le
centinaia di scaffholder che ci lavorano e le decine di autisti di
camion colmi di materiale: dalle pedane all'amplificazione. Grande
traffico anche alla porta carraia. All'interno della guardiola
l'addetto alla sicurezza ricorda i concerti vissuti all'Olimpico
nei suoi venticinque anni di lavoro: «Chi si dimentica il maiale
che attraversava il palco al concerto dei Pink Floyd del 1994?».
Cresce l’attesa per il successore di “Meds”, l’ultimo disco in studio dei Placebo. La band ha lavorato a Toronto con il produttore David Bottrill. Sul sito ufficiale è possibile vedere qualche scatto catturato dallo studio di registrazione.
Dalle dichiarazioni del bassista Stefan Olsdal emerge che il nuovo
lavoro segnerà l’abbandono delle sonorità elettroniche, con le quali la
band si era cimentata negli ultimi tempi, per lasciare spazio a sound
marcatamente rock. Tra le fonti di ispirazione, Olsdal cita PJ Harvey e i My Bloody Valentine.
Brian Molko e soci, c’è la new entry Steve Forrest ex membro degli
Evaline (che ricordiamo sostituirà Steve Hewitt
alla batteria) nella lineup, pubblicheranno il prossimo 8 giugno “Battle For The Sun”, l’atteso successore di “Meds” che risale al 2006.
“Abbiamo realizzato un album ottimista, che parla di
scegliere la vita, mettersi alle spalle l’oscurità ed andare incontro
alla luce. Non è possibile rimuovere il buio perché è lì, c’è, e
bisogna farci i conti; è una parte di noi stessi, ma crediamo che sia
meglio scegliere di proiettarsi in avanti, verso la luce del sole”.
Finalmente dopo molti anni (e diversi flop) i Prodigy sono tornati con un nuovo album, ed in particolare con il nuovo singolo Omen, che ricorda i bei tempi del mitico The Fat of the Land (di seguito troverete un piccolo tributo a questo album).
Il nuovo CD "Invaders
Must Die" riporta i Prodigy al furore elettronico delle origini e nello
stesso tempo riesce a spingere l'acceleratore correndo sulle macerie di
questo inizio millennio.
Dopo aver visto il video della canzone, dopo aver comprato l'album, mi sono finalmente deciso a racogliere un po' di materiale sull'ultimo album dei Metallica"Death Magnetic" ed in particolare sul primo singolo "The Day That Never Comes" che tra video e musica mertita davvero!
The Day That Never
Comes, diretto nientemeno che dal regista danese Thomas Vinterberg, che
nel 1995 fondò assieme a Lars von Trier, il movimento cinematografico
Dogma 95.
Jams Hetfield dice che il videoclip non vuole affatto
essere un video-commento alla Guerra in Iraq (anche se le immagini
fanno di tutto per farcelo pensare...), e che quando scriveva la
canzone, non pensava nemmeno a scenari di guerra, ma il videoclip è
venuto fuori così, e lui ne è felicissimo.
Da un paio di settimane, il mio amio Paolo ci rompe i cabasisi perchè dice di aver 'scoperto' un gruppo troppo simpatico: "Il Genio" in particolare con il loro singolo "Pop Porno"!
Lo spunto per questo articolo, a parte il suo martellamento, è stata la segnalazione di una utente di DIGO.it, che in maniera analoga alla mia (anche nell'ispirazione), ha caricato nel suo blog il video di questa canzone.
Non si può dire nulla di preciso su questo duo italico che fa pop indipendente, “Il genio“,
composto da Alessandra Contini alla voce e basso e Gianluca De Rubertis
alla voce e chitarra. Un genere musicalmente minimale con testi
semplici e geniali allo stesso tempo.
Da notare, l'evidente (e non proprio ben riuscito) richiamo a Pulp Fiction nell'ambientazione ma soprattutto nei costumi della cantante (tipo Uma Thurman??!)... Lei tra l'altro, ha una voce che ricorda un po' Viola Valentino.